parlamento

Il 19 giugno 2015, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato, con il Messaggio sulla cultura 2016-20, il nuovo ambito politico della cultura della costruzione. A cinque anni di distanza dalla Tavola rotonda organizzata dalla SIA e vertente su questo stesso tema, ecco che la cultura della costruzione diventa ufficialmente parte integrante della cultura.

Quinto «Dîner Baukultur»

Numerosi parlamentari e diversi membri della «Tavola rotonda sulla cultura della costruzione in Svizzera» si sono dati appuntamento al «Dîner Baukultur», tenutosi a Basilea il 22 giugno 2016. Per l’occasione la «Roche Tower», opera di Herzog & de Meuron, ha aperto le sue porte.

Con ben 178 metri di altezza, la Torre Roche (e più precisamente il «Bau 1», ovvero l’edificio 1), non solo rappresenta una pietra miliare per la Città di Basilea, ma si aggiudica anche il titolo di edificio più alto della Svizzera, superando il primato detenuto finora dalla Prime Tower di Zurigo. Michael Fischer, partner di Herzog & de Meuron, e Jürg Erb-Tanner, architetto di Roche, hanno fornito alcuni interessanti spunti su come sia nata l’idea della torre e sulla sua realizzazione. Ispirandosi all’identità architettonica creata da Otto Rudolf Salvisberg tra il 1937 e il 1940, con la realizzazione degli stabili e del Master Plan per il sedime Roche, lo studio di architettura Herzog & de Meuron ha messo a punto quasi una quarantina di proposte per costruire il grattacielo che ospita ora gli uffici del colosso farmaceutico. Insieme a Roche, i due architetti hanno deciso di optare per una torre a scalinatura regolare. Al piano terra vi è un volume aggettante, adibito a utilizzazioni speciali. In cima, una terrazza panoramica, la cosiddetta Pebbles Lounge, offre una vista imperdibile sulla Città di Basilea e la campagna circostante. I collegamenti tra i piani, e le persone, sono agevolati da una moltitudine di scale a chiocciola, da numerose aree con zone caffè e terrazze di socializzazione. L’ascensore è dotato di una cabina più alta della norma ed è perfetto anche per chi soffre di claustrofobia.


L'Ufficio federale della cultura definisce i campi di azione

In occasione di un incontro di sessione della SIA, avuto luogo a Berna l'8 settembre 2015, Isabelle Chassot, direttrice dell'Ufficio federale della cultura, ha esposto in che modo desidera consolidare e ampliare il nuovo ambito politico denominato «cultura della costruzione». Ancora nel corso di quest'anno sarà costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale, in cui saranno rappresentati tutti gli uffici e i servizi federali che influenzano la pianificazione dello spazio vitale. Per elaborare una strategia pertinente si farà appello a un Comitato grazie al quale confluiranno dall'esterno competenze e know-how.

Erano in dodici i parlamentari presenti all’incontro sulla pianificata attuazione del Messaggio sulla cultura 2016-20:

Matthias Aebischer (PS), Jacqueline Badran (PS), Beat Flach (verdi liberali), Felix Gutzwiller (PLR), Philipp Hadorn (PS), Markus Hausmann (UDC), Maja Ingold (PEV), Hans Killer (UDC), Giovanni Merlini (PLR), Martina Munz (PS), Kathy Riklin (PDC) und Silva Semadeni (PS).

- Isabelle Chassot (al centro), direttrice dell'Ufficio federale della cultura, ha esposto in che modo desidera consolidare e ampliare il nuovo ambito politico «cultura della costruzione». A destra, il Presidente SIA Stefan Cadosch, a sinistra Claudia Schwalfenberg della SIA. (Foto: Philipp Zinniker)

quarto «dîner baukultur»

Nel 2015, il Dîner Baukultur si è tenuto a Berna presso la Casa delle religioni. Stefan Graf dello studio bauart Architekten ha spiegato come è nato il progetto urbanistico, portato avanti attraverso il dialogo con numerosi partner, nell’arco di una decina d'anni. Oltre alla Casa delle religioni, vero e proprio punto focale e motore del progetto, l’idea contempla anche l'Europaplatz - il nuovo centro urbano di Berna - un ampio complesso dotato di negozi, ristoranti, appartamenti e uffici commerciali. La Casa delle religioni ospita uno spazio pubblico che favorisce l’incontro e il dialogo. Le diverse comunità religiose si danno appuntamento sotto lo stesso tetto, creando spazi propri e individuali. Cinque comunità religiose, tra cui aleviti, buddisti, cristiani, indù e musulmani, hanno a disposizione un’area privata riservata alla preghiera. Le porte dei locali possono essere aperte solo dall'interno e l'arredamento di ciascuno spazio è curato dai rispettivi gruppi. Al dialogo partecipano anche la comunità ebraica, baha'ì e sikh, a cui tuttavia la Casa delle religioni non riserva uno spazio privato. Il direttore David Leutwyler ci tiene a sottolineare che il centro si rivolge anche al grande pubblico e non solo alle otto religioni menzionate. La Casa delle religioni è un esempio lampante dell’importante contributo apportato dalla cultura della costruzione contemporanea alla coesione sociale.

L'imam Mustafa Memeti dà il benvenuto agli ospiti del «Dîner Baukultur» presso la moschea della Casa delle religioni di Berna. (Photo: Philipp Zinniker)

La Svizzera - un grande giardino

In occasione dell'incontro di sessione avuto luogo a Berna il 18 settembre 2014, le attenzioni si sono focalizzate sulle richieste avanzate dalla SIA nei confronti del Messaggio sulla cultura 2016-19 e sul dialogo con i consiglieri nazionali. L'architetto paesaggista Stefan Rotzler ha parlato del significato culturale degli spazi liberi di uso pubblico. In veste di rappresentanti del Parlamento erano presenti i consiglieri nazionali Jacqueline Badran (PSS), Heinz Brand (UDC), Jacqueline Fehr (PSS), Beat Flach (PVL), Anne Mahrer (Verdi), Kathy Riklin (PPD) e Alec von Graffenried (Verdi).

La Svizzera come un grande giardino: l'architetto paesaggista Stefan Rotzler spiega ai parlamentari la sua idea di Svizzera, concepita come se fosse un grande giardino. (Foto: Philipp Zinniker)

terzo dîner cultura architettonica

Raccogliere la fiaccola dei precursori cercando contemporaneamente di andare oltre non è solo un'idea chiave dei Giochi olimpici. Unire il rispetto per il patrimonio culturale con il suo adattamento alle esigenze odierne è anche il requisito essenziale di ogni ristrutturazione di qualità. Al terzo Dîner dedicato alla cultura architettonica tenutosi il 24 giugno 2014 a Losanna, l'architetta Doris Wälchli ha avuto occasione di illustrare come questo principio è stato applicato alla ristrutturazione del Museo Olimpico. È stata la prima volta che l'evento si è svolto nella Svizzera romanda e, con il Museo Olimpico, anche la prima volta che il programma verteva sulla ristrutturazione di un edificio.

Durante il tradizionale pasto conclusivo, Stefan Cadosch, presidente della SIA, ha ricordato che ogni generazione reinterpreta il patrimonio architettonico esistente e che ciò richiede una sintesi tra il rispetto delle qualità esistenti e le nuove idee. Egli ha inoltre ringraziato espressamente i parlamentari: con la loro insistenza sono riusciti a convincere il Consiglio federale ad ancorare per la prima volta la cultura architettonica quale tematica a sé stante nel prossimo Messaggio sulla cultura.

L'architetta Doris Wächli (davanti sulla destra) conduce gli ospiti del dîner cultura architettonica attraverso il museo. Al centro: la consigliera nazionale Anne Mahrer e il consigliere nazionale Philipp Hadorn. (Photo: Manuel Friederich)

Cultura edilizia - un nuovo ambito politico

Il patrimonio costruito è indubbiamente un'importante fonte d'ispirazione per l'architettura e l'ingegneria contemporanee. Ciò tuttavia non basta a spiegare il motivo per cui la politica culturale federale promuova i monumenti storici e il patrimonio culturale, ma non le attività portate avanti nel campo della cultura edilizia. Per promuovere la cultura edilizia contemporanea quale nuovo ambito politico, il 24 settembre 2013 la SIA ha organizzato a Berna un incontro a cui hanno partecipato i membri del Parlamento.

Hans-Georg Bächtold (a sinistra), Direttore SIA, e Stefan Cadosch (a destra), Presidente SIA, in discussione con la consigliera nazionale Sig.ra Jacqueline Badran e il consigliere degli Stati Sig. Stefan Engler (Foto: Manuel Friederich)

Secondo Dîner Baukultur

Sette sono stati i consiglieri nazionali che hanno accolto l’invito della SIA e partecipato al secondo Dîner Baukultur, tenutosi il 26 giugno 2013. Stefan Marbach, senior partner di Herzog & de Meuron, ha accompagnato i presenti nei meandri del nuovo padiglione della fiera basilese. Tra i consiglieri nazionali riunitisi a Basilea si contano rappresentanti dei partiti borghesi e di sinistra: PPD/CSP (Kathy Riklin e Karl Vogler), PLR (Daniel Stolz), pvl (Beat Flach), PES (Alec von Graffenried) e PSS (Beat Jans e Susanne Leutenegger Oberholzer). I parlamentari hanno avuto modo di constatare come sia possibile fissare una nuova scala di misura nel centro urbano. L’architetto Stefan Marbach ha puntualizzato che le generose dimensioni del nuovo padiglione apportano un cambiamento sostanziale all’insieme del contesto fieristico. La facciata lamellare in alluminio, che contraddistingue i due piani superiori, si impone con una lunghezza di ben 400 metri, e gioca fortemente sul rapporto luce-ombra. I due architetti Herzog & de Meuron hanno voluto integrare «città e cielo», principio questo che vale anche per la City Lounge ubicata sopra la piazza fieristica che, attraverso un’apertura a forma di tromba, si volge verso l’alto, lasciando filtrare il più possibile la luce diurna. I locali del padiglione sono invece volutamente dipinti in tonalità scure. Qui infatti i riflettori sono puntati sugli oggetti in esposizione.

Fritz Schumacher, impresario costruttore cantonale, ha aggiunto che l’idea è quella di far sì che la City Lounge diventi un luogo animato e un ritrovo cittadino anche nei giorni senza fiera. Inoltre l’impresario ha richiamato l'attenzione della Confederazione sull'importanza di una legge che promuovi lo sviluppo urbanistico, insistendo sul fatto che finora mancano gli strumenti indispensabili per concretizzare un addensamento. René Kamm, responsabile della fiera e committente, si è detto pienamente soddisfatto del risultato. Il nuovo padiglione è stato terminato entro i termini previsti, in soli 22 mesi, in tempo per accogliere «Baselworld 2013», il Salone internazionale di orologeria e gioielleria. I costi si sono mantenuti entro i limiti preventivati, per un ammontare di circa 400 milioni di franchi. I critici paragonano l’apertura tondeggiante, che sia apre verso il cielo e che contraddistingue la City Lounge, alle opere dell’artista di luce James Turrel.

In occasione della cena conclusiva, il presidente SIA Stefan Cadosch ha reso omaggio a due interventi parlamentari mossi lo scorso anno a favore della cultura contemporanea della costruzione. Per la SIA è assolutamente prioritario che il prossimo Messaggio sulla cultura dia il giusto spazio alla cultura contemporanea della costruzione e che, a medio termine, anche la legge sulla promozione della cultura conferisca alla cultura contemporanea l’importanza che merita. «Non basta più ascrivere la cultura contemporanea della costruzione alla salvaguardia del patrimonio nazionale e dei monumenti storici o all’arte e al design», così Stefan Cadosch.

Foto di Philipp Zinniker, Berna
l’architetto Stefan Marbach a colloquio con la consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer
i consiglieri nazionali Beat Jans (a destra) e Daniel Stolz (a sinistra) mentre discutono con l’impresario costruttore Fritz Schumacher (nel mezzo)

Tutela dei monumenti in contrapposizione alla cultura contemporanea della costruzione

Per ampliare ulteriormente il dialogo sulla cultura della costruzione, la SIA ha proposto al pubblico il tema «Tutela dei monumenti in contrapposizione alla cultura contemporanea della costruzione?», in occasione dell’incontro tenutosi presso l’Hotel Bellevue Palace di Berna il 19 settembre 2012. Roger Diener ha sviluppato sei tesi per la tutela della cultura della costruzione, parlando davanti a un pubblico di esperti e di parlamentari (cfr. download a destra).

Il Presidente della SIA Stefan Cadosch ha formulato la seguente critica: «La Confederazione ha finora considerato solo in modo marginale la cultura contemporanea della costruzione. Così facendo, la discussione sullo spazio di vita organizzato, l’utilizzazione sostenibile del territorio e le sfide che ne conseguono si vedono private delle loro principali fondamenta». Spetta al Parlamento e alle autorità, nel quadro del Messaggio sulla cultura 2016-2019, operare i necessari cambiamenti. Definire un prezzo specifico per la cultura contemporanea della costruzione, appoggiare finanziariamente lo Schweizerisches Architekturmuseum o sostenere Spacespot, l’associazione per la sensibilizzazione nei confronti dello spazio di vita organizzato potrebbero essere alcuni dei primi passi in questa direzione (cfr. anche il download a destra).

Architekturführer Basel, Herausgeber S AM, 1996. Photo: Diener & Diener

Primo Dîner Baukultur

Ben 15 consiglieri nazionali hanno accolto l’invito della SIA e partecipato, il 18 giugno 2012, al primo Dîner Baukultur, un nuovo forum per lo scambio di opinioni tra parlamentari ed esponenti della cultura della costruzione. Gli architetti Annette Gigon e Mike Guyer hanno guidato i partecipanti nei meandri della Prime Tower di Zurigo. In seguito, il Presidente SIA Stefan Cadosch ha dato il suo caloroso benvenuto agli ospiti e aperto la cena, che si è tenuta nel ristorante Clouds, all’ultimo piano dell’edificio più alto della Svizzera, a 120 metri di altezza e con una vista mozzafiato su tutta la città.

L’evento è stato un vero successo, e anche l’intergruppo parlamentare Cultura, che ha aiutato nell’organizzazione, si è detto felicemente sorpreso di una così fitta partecipazione, considerati gli innumerevoli inviti che i parlamentari ricevono ogni giorno.I consiglieri nazionali presenti rappresentavano l’intero spettro politico:PBD (Rosmarie Quadranti e Lothar Ziörjen), PPD (Kathy Riklin), PEV (Maja Ingold), PLR (Andrea Caroni), pvl (Beat Flach), PES (Alec von Graffenried), PSS (Evi Allemann, Jacqueline Fehr, Philipp Hadorn, Martin Naef e Silva Semadeni) e UDC (Heinz Brand, Hans Killer e Maximilian Reimann).

I parlamentari hanno avuto modo di visitare l’edificio della Prime Tower, di farsi un’idea della situazione urbanistica della costruzione e dei due edifici annessi (Cubus e Diagonal), nonché del complesso di uffici in cui è ubicata la sede zurighese della società di consulenza e revisione Ernst&Young, ovvero lo stabile Platform, con il suo atrio pervaso di luce, la ricezione clienti e il ristorante. Il tour è continuato attraverso gli uffici dello studio legale Homburger, ubicati su più piani della Prime Tower, e abbelliti dai capolavori artistici di Olafur Eliasson, Beat Zoderer e Glen Rubsamen. Durante il dîner Stefan Cadosch ha puntualizzato che la SIA continuerà a impegnarsi per ancorare la cultura della costruzione contemporanea nel prossimo Messaggio sulla cultura che la Confederazione intende elaborare. Per vivacizzare la discussione pubblica sulla cultura della costruzione, la SIA ha avviato due anni or sono la Tavola rotonda sulla cultura della costruzione in Svizzera. In veste di co-organizzatore, era presente alla cena anche questo gruppo, rappresentato da due esponenti delle associazioni di progettisti, delle istituzioni per la tutela dei monumenti, degli archivi, degli uffici federali e dell’Unione delle città svizzere.