Verifica dei programmi di consorso

Ogni anno la Commissione concorsi SIA verifica la conformità con le disposizioni dei regolamenti SIA 142 e 143 di oltre cento programmi. Si tratta di un servizio gratuito che garantisce sicurezza giuridica agli enti banditori e assicura ai partecipanti la correttezza delle procedure. D’ora in poi i programmi conformi saranno contrassegnati da un sigillo di certificazione apposto sulla prima pagina.

Con la pubblicazione del documento "Öffentliche Concurrenzen", la SIA rese pubbliche già nel 1877 dieci regole che sancirono i principi fondamentali per una corretta esecuzione dei concorsi. Nel corso dei 135 anni successivi, la pubblicazione è diventata una raccolta di regole ampiamente riconosciuta. I due regolamenti SIA 142 sui concorsi e SIA 143 sui mandati di studio paralleli colmano le lacune nella legislazione sulle commesse pubbliche, garantendo agli enti banditori un’ampia sicurezza giuridica. Affinché in futuro i programmi dichiarati conformi alle disposizioni SIA per i concorsi o i mandati di studio paralleli siano riconoscibili a prima vista, si è deciso di contrassegnarli con un sigillo di certificazione apposto sulla prima pagina.

CHI EFFETTUA LA VERIFICA?
La verifica dei programmi inoltrati è di competenza della Commissione SIA 142/143 per i concorsi e i mandati di studio paralleli. I membri della Commissione lavorano a titolo gratuito e vantano un ampio bagaglio di esperienze come partecipanti, membri della giuria, organizzatori ed enti banditori di concorsi e mandati di studio paralleli. Provengono da tutte le regioni della Svizzera nonché da diversi rami della progettazione e rappresentano sia i partecipanti sia i committenti. La Commissione concorsi viene appoggiata da un team di collaboratori in seno al Segretariato generale SIA.

COME SI SVOLGE LA VERIFICA?
L’ente banditore inoltra alla SIA il programma da sottoporre a verifica. I collaboratori competenti in seno al Segretariato generale SIA verificano, assieme a un membro della Commissione concorsi, se le disposizioni dei regolamenti SIA 142 per i concorsi e SIA 143 per i mandati di studio paralleli sono rispettate. Qualora dovessero sorgere domande specifiche, vengono coinvolti i gruppi di lavoro che si occupano dei temi in questione.
L’ente banditore riceve un rapporto intermedio che segnala i principali punti contestati. Ha quindi la possibilità di rivedere il programma di conseguenza e di inoltrarlo ancora una volta per la verifica.

COSA VIENE VERIFICATO?
In linea di principio viene verificato se i programmi inoltrati sono conformi alle disposizioni e ai principi dei regolamenti SIA 142 o SIA 143. Tuttavia, affinché i regolamenti possano essere applicati, occorre menzionare nel programma il loro carattere vincolante. Le formulazioni vaghe, del tipo «in riferimento al regolamento SIA 142, ecc.», non sono giuridicamente vincolanti e quindi insufficienti per essere considerate alla stregua di una dichiarazione di impegno. Per quanto concerne i mandati assoggettati alla legislazione sulle commesse pubbliche, i regolamenti hanno carattere sussidiario rispetto alle relative prescrizioni legali.

Nell’ambito dei concorsi, l’anonimità svolge un ruolo centrale al fine di consentire una valutazione oggettiva dei progetti inoltrati. I programmi che violano questo principio non sono conformi alle disposizioni del regolamento SIA 142. Diverso è il caso dei mandati di studio paralleli, adatti se è richiesto un dialogo diretto fra il Collegio d'esperti e i partecipanti; ovvero nel caso di compiti non descritti in modo esaustivo e di processi interattivi. I mandati di studio paralleli comprendono anche le cosiddette «Testplanungen», le procedure cooperative o le forme di messa in concorrenza di idee.

Una valutazione corretta dei progetti è possibile solo se la giuria possiede le competenze e l’indipendenza necessarie. È pertanto importante che la giuria sia composta in maggioranza di professionisti e che almeno la metà di essi non abbia legami con il committente. Inoltre, in seno alla giuria devono essere rappresentate tutte le discipline determinanti nel caso concreto.

Per calcolare l’entità del premio, la Commissione concorsi valuta ogni anno l’onere lavorativo che i partecipanti sono chiamati a fornire. Se alle prestazioni di base si aggiungono altre prestazioni, se ne tiene conto con un corrispettivo supplemento nel calcolo del premio.

I diritti d’autore sui progetti spettano in genere sempre ai partecipanti. Senza l’autorizzazione dell’autore, il committente non ha il diritto di utilizzare i progetti; se invece l’autore conferisce la propria autorizzazione, il committente deve versargli, conformemente ai regolamenti SIA 142 e 143, un appropriato compenso.

In linea di massima, i concorsi che prevedono l’assegnazione di un mandato vanno trattati come un mandato completo, ai sensi dei regolamenti SIA sugli onorari. In alcuni casi motivati, il committente può ridurre le prestazioni parziali. Al fine di garantire la qualità nell’attuazione di un progetto, l’assegnazione del mandato deve contemplare le necessarie percentuali di prestazioni parziali.
L’assegnazione delle prestazioni di progettazione in seguito a un concorso avviene per incarico diretto. Ciò significa che dopo il concorso, il committente tratta direttamente con il vincitore. Le condizioni contrattuali fissate unilateralmente dal committente non sono eque e non devono pertanto figurare nel programma di concorso. Possono essere menzionate solo le condizioni relative agli onorari che non dipendono dal progetto concreto o dal mandatario, quali i coefficienti «Z1» e «Z2», il grado di difficoltà «n» e il fattore di adeguamento «r».

RISULTATO DELLA VERIFICA
La Commissione concorsi ha la facoltà di esprimere riserve, nonché di segnalare raccomandazioni e indicazioni. In caso di programmi non conformi, la Commissione è tenuta a segnalare le contraddizioni rispetto alle disposizioni dei regolamenti SIA 142 o SIA 143. Il risultato viene inviato per iscritto all’ente banditore che si obbliga ad informare tutti i membri della giuria nonché ad integrare il risultato nel programma. Se il programma è conforme al relativo regolamento, l’ente banditore è autorizzato ad apporre il relativo sigillo sulla prima pagina del programma.

Jean-Pierre Wymann, architetto ETH SIA FAS, responsabile concorsi e mandati di studio paralleli SIA